mercoledì 17 novembre 2010

I movimentisti 5 stelle NON parlano del movimento ma si MOVIMENTANO.

Ciao a tutti, grazie al compleanno di un mio caro amico e compagno di squadra di pallavolo, ho riscoperto un video del grandissimo Julio Velasco, per chi non lo sapesse ex allenatore della più grande nazionale di pallavolo che l'italia abbia mai avuto, il quale, in maniera limpida, spiega esattamente uno degli atteggiamenti più distruttivi in cui incorriamo, chi più o chi meno, quando affrontiamo un problema complesso: LA CULTURA DEGLI ALIBI.
Chi ha giocato a pallavolo sa che per fare una schiacciata deve arrivare la palla al ricevitore che la manda all'alzatore che a sua volta la alza allo schiacciatore, e raramente tutto fila perfettamente, quindi capita che lo schiacciatore sbaglia e dice all'alzatore alzala meno alzala di più. L'alzatore a sua volta dice al ricevitore dammela meglio, il ricevitore ultimo della catena se la può prendere solo con il pubblico con la luce etc.
Questo atteggiamento lo stiamo a volte riproponendo all'interno del nostro movimento 5 stelle che ha senso solo se è un gioco di squadra, e non un nuovo gruppo politico che lavora per trovare nuovi leader a cui delegare il nostro futuro.
Riprendendo  l'esempio pallavolistico di prima si notano molte similitudini, abbiamo il ricevitore che è il movimento 5 stelle come entità che manda la palla, (cioè i problemi che dobbiamo affrontare), alll'alzatore, che in questo caso è il comitato promotore  di una lista che si presenta ad un elezione, quest'ultima lancia la palla ormai addomesticata all'eletto/candidato che la schiaccia nelle istituzioni sperando di segnare il punto.
Se qualcosa non va per il verso giusto comincia la catena delle responsabilità a ritroso si parte dall'eletto o candidato a qualche ruolo, che si lamenta con il comitato promotore, del fatto di non avergli dato tutto ciò di cui aveva bisogno per emendare una legge per fare un dibattito pubblico ect. il comitato promotore a sua volta scarica sul movimento allargato il fatto di non aver indicato chiaramente quali erano i suoi obbiettivi o le sue aspirazioni,  il movimento se la può prendere con i media con i partiti tradizionali con Berlusconi PD etc.
In conclusione tutti hanno potuto creare il proprio albi ma la palla non l'ha schiacciata nessuno.
Velasco ribalterebbe il ragionamento, il movimento riceve i problemi le aspirazioni le soluzioni le volontà di una massa di cittadini, per fortuna sempre più grande, che ribaltano su un gruppo di cittadini ( Comitato promotore) che si impegnano a organizzare una struttura strumentale allo scopo ( esempio elezioni counali), il più possibile aperta alla partecipazione, che non si lamenta di ciò che gli arriva dal movimento ma ne trae il meglio possibile e si impegna  testare, studiare, discutere e modificare.  Alla fine  indirizza il risultato verso lo strumento necessario per entrare nelle istituzioni cioè il candidato o l'eletto.
Quindi l'atteggiamento giusto non è:  non mi attivo nel movimento perchè non c'è una struttura organizzata che mi guida passo passo, ma: mi attivo sapendo sia, che devo organizzarmi in modo da integrarmi all'interno del movimento e sia che ciò che troverò raramente è come lo vorrei.
Insomma dobbiamo fare delle alzate difficili e schiacciare palle non perfette, sapendo che la squadra che riesce a fare questo vince spesso e gica bene sempre.



Link del grande Julio

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